In un articolo il Comitato per la Sicurezza della Repubblica aggiunge al numero di soldati, di mezzi terrestri, di navi o sistemi missilistici il supercalcolo, le infrastrutture cloud, l’ intelligenza artificiale e la cybersicurezza come elementi decisivi per valutare la forza tecnologica e l’autonomia strategica degli Stati.
L’interoperabilità tra questi ambiti richiede infrastrutture cyber-sicure, elevate capacità computazionali e tecnologie avanzate per la cifratura dei dati, comprese quelle di tipo quantistico. L’integrazione rapida e protetta tra dati e AI diventa così uno degli elementi centrali della nuova industria militare multidominio.
La relazione richiama la forte interdipendenza tra i siti produttivi europei e la necessità di proteggere le informazioni contenute nei database attraverso un rafforzamento delle misure di cyber protection.
