Il primo hard disk al DNA, molto capiente ma troppo costoso

Hard disk addio! In futuro archivieremo i dati sul Dna.

Due ricercatori della Columbia University e del New York Genome Center hanno memorizzato su Dna 2 megabyte di dati: un film dei fratelli Lumière, un buono omaggio di Amazon, un virus informatico, un’immagine e un testo. Per codificare il tutto, hanno usato un algoritmo che ha associato gli 0 e 1 del linguaggio digitale alle 4 basi del Dna (A, G, C e T). Così è stato generato un elenco digitale di 72mila filamenti di Dna, che è stato inviato a una ditta capace di trasformare i file in Dna.

I contenuti sono stati archiviati in due settimane, e i ricercatori sono poi riusciti a leggerli, ritrasformandoli in dati digitali senza errori. Con questa tecnica si possono memorizzare 215 petabyte di dati (48 milioni di Dvd) in un grammo di Dna, capace di conservarsi per migliaia di anni. L’unico ostacolo è il prezzo: l’esperimento è costato 9mila dollari in tutto.

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